Il presidente uscente della Colombia, Gustavo Petro, ha pronunciato il suo ultimo discorso pubblico nel giorno del 216° anniversario dell'Indipendenza del Paese, prima di lasciare il potere il 7 agosto, tornando a denunciare presunte frodi elettorali nelle elezioni del 21 giugno e rivendicando i risultati del suo governo. "Il popolo colombiano ha eletto Iván Cepeda presidente", ha affermato, sostenendo che le prove delle presunte irregolarità sono già state consegnate alla magistratura. Nel suo intervento Petro ha inoltre rivendicato i progressi ottenuti su occupazione, povertà e salari dei militari, affermando che durante il suo mandato sono stati raggiunti "il tasso di disoccupazione più basso del secolo" e "la povertà estrema più bassa del secolo". Il capo dello Stato ha infine invitato alla "disobbedienza civile" se il futuro governo dovesse smantellare le riforme approvate, fino a invocare uno "sciopero generale e indefinito" per difendere quelle che ha definito le conquiste sociali del suo esecutivo.
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